15-07-2016

Tesla Powerwall arriva in Italia

È sbarcata in Italia a fine marzo. Il suo costo, complessivamente, si aggira sui 6 mila euro. La promessa, invece, è quella di sempre: rendere la casa autosufficiente in termini energetici. Presentata a maggio dello scorso anno, Tesla Powerwall si è subito guadagnata i galloni della grande promessa, l’anello di congiunzione che mancava all’alimentazione pulita della casa. Composta da ioni di litio, e montata a parete, Tesla Powerwall viene rilasciata con garanzia di 10 anni, pesa circa 100 kg, è alta 1 metro e 30 centimetri e garantisce una capacità di 6.4kWh per ciclo giornaliero. Finora l’energia generata dagli impianti fotovoltaici, veniva in buona parte dispersa rispetto alle fasce abituali di consumo giornaliero di un’abitazione.

Appesa al muro di casa, invece, la batteria ricaricabile raccoglie l’energia solare dai pannelli fotovoltaici e la conserva per erogarla quando ne abbiamo bisogno. Una batteria (o un sistema di accumulo) può in sostanza rendere ciascuna abitazione davvero autonoma dalla rete elettrica. Secondo le stime, con un impianto fotovoltaico una casa può toccare il 40% di autonomia energetica. Installando anche una batteria, la percentuale di consumo di energia auto-prodotta può alzarsi fino all’80%. Sono già diversi i sistemi di accumulo in commercio, ma trattandosi di Tesla non si può fare a meno di approfondire il legame che potrebbe svilupparsi tra batterie per la casa e auto elettriche. Un sistema di accumulo ci consentirà anche di fare il pieno solo grazie alla luce del Sole.

Detrazioni fiscali

Se sulle previsioni dei consumi casalinghi da energia pulita si può anche alzare un sopracciglio, di certo associando anche un’auto elettrica a un sistema di accumulo da fotovoltaico, si può adoperare la capacità della batteria dell’auto come ulteriore, considerevole contenitore di energia per la casa. «I costi? I prezzi dei sistemi di accumulo scendono continuamente su scala globale da almeno due anni, proprio grazie alla diffusione della mobilità elettrica. Ma oggi in Italia abbinare un sistema di accumulo ad un impianto fotovoltaico, è particolarmente conveniente perché l’intervento gode della detrazione fiscale del 50% fino a fine anno
Se destinato ad un’utenza media, il costo di un impianto fotovoltaico di potenza tra i 3 e i 5kWh picco, potrebbe aggirarsi tra i 7 e i 10mila euro. Associando all’impianto fotovoltaico anche un sistema di accumulo, l’incremento sarebbe di 5-6mila euro. E con la detrazione fiscale, il sistema completo di impianto fotovoltaico e sistema di accumulo si ripaga al massimo in otto anni.

Se, insomma, la diffusione dell’auto elettrica è in grado di spingere l’acceleratore sulla discesa dei prezzi delle batterie per la casa, il circuito dell’energia pulita sembra davvero alimentarsi a vicenda. E un giorno potremmo davvero spingere sull’acceleratore, senza passare più dal benzinaio.