05-01-2012

Fotovoltaico assolto in bolletta

Secondo i dati appena diffusi dall'associazione Anie/Gifi l’aumento del kWh elettrico per il I trimestre del 2012 non sarebbe imputabile al fotovoltaico. 
L’analisi, condotta sui dati forniti dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), dimostra che l'incremento é da ricondurre principalmente alla variazione del costo dei combustibili fossili e non agli incentivi erogati a sostegno dell'industria fotovoltaica italiana se non per una minima parte.


Dal 1° gennaio 2012 il prezzo di riferimento dell'energia elettrica sarà 17,305 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 467 euro dei quali 32 euro saranno impegnati per incentivare il fotovoltaico.
Secondo i calcoli effettuati da Anie/Gifi, l’aumento stabilito del 4,9% del kilowattora, rispetto all’ultimo trimestre del 2011, è imputabile al fotovoltaico per meno del 30%, a fronte di circa 70% imputabile alla variazione del costo dei combustibili fossili.

L’associazione, dunque, ritiene strumentale il tentativo di demonizzare le installazioni su terreni agricoli visto che ad oggi la superficie occupata dagli impianti fotovoltaici ammonta allo 0.12% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) stimata dall'Istat nel 2011. Inoltre, il Decreto Rinnovabili ha introdotto sensibili limitazioni alla realizzazione di grandi impianti in tali aree.
La posizione secca di Anie/Gifi si inserisce in un  momento in cui l'utilizzo della tecnologia fotovoltaica ha contribuito nel 2011 alla copertura di circa il 3% della richiesta di energia elettrica in Italia, evitando i costi per l'importazione dall'estero e rendendo il nostro Paese meno dipendente dai precari equilibri geopolitici mondiali. 

Da EnergheiaMagazine.it