12-02-2010

Fotovoltaico, dal 2011 Conto Energia meno generoso

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato agli operatori del settore fotovoltaico la bozza di decreto che definisce il Conto Energia per gli impianti che entreranno in funzione dal 2011.

La principale novità è la riduzione delle tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall'impianto) che nel 2011 saranno più basse del 20-25% rispetto a quelle oggi vigenti, e diminuiranno ulteriormente con cadenza quadrimestrale nel corso dell'anno. Inoltre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.

È preoccupata per il taglio degli incentivi Assosolare, l’Associazione dei produttori di impianti fotovoltaici che, in una lettera ai presidenti delle Regioni e ai Ministri Scajola e Prestigiacomo, afferma che la bozza di decreto non tiene conto della “necessità di contenere al 14% il taglio complessivo degli incentivi del 2011, rispetto alle tariffe 2010”. Secondo i calcoli dell’Associazione, infatti, un taglio superiore al 14% porterebbe i tasso di rendimento dell’impianto fotovoltaico di sotto della soglia critica del costo del debito.

Nei mesi scorsi le associazioni dei produttori avevano proposto di ridurre le tariffe incentivanti, sostenendo che il mercato del fotovoltaico in Italia avrebbe potuto comunque continuare a crescere e a creare posti di lavoro , ma il Governo è andato oltre, prospettando tagli ancora maggiori.

Un’altra novità è la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW.


Accogliendo i suggerimento dei produttori di semplificare le tipologie installative (eliminando la categoria della parziale integrazione) la bozza di decreto prevede due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”.

È previsto un premio aggiuntivo per gli impianti operanti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto.

Gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati, hanno diritto ad una tariffa incentivante incrementata del 5%. Un incremento del 20% è previsto per i “sistemi con profilo di scambio prevedibile”.

Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, tettoie e pensiline, hanno diritto ad una tariffa pari alla media tra quella spettante agli “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e quella per gli “altri impianti fotovoltaici”.

Un’altra novità è l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013. Entro il 1° gennaio 2011 il GSE predisporrà una guida sulle caratteristiche che questi impianti dovranno avere.

Le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici a concentrazione sono divise in due intervalli di potenza. Anche in questo caso le tariffe saranno decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.

Le tariffe incentivanti sono cumulabili con determinati benefici e contributi pubblici (contributi in conto capitale fino al 30% del costo di investimento, ad eccezione delle scuole che possono arrivare al 100%) e con i finanziamenti a tasso agevolato dello 0,50% previsti dal Fondo per Kyoto (art. 1, comma 1111, Finanziaria 2007). Inoltre, godono della riduzione dell’Iva ma non si cumulano con le detrazioni fiscali.
L'obiettivo nazionale della potenza da installare è fissato a 8.000 MW entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione.


Fonte: Edilportale