06-02-2009

Frutta e titanio sostituiscono il silicio


Presentato il 6 febbraio a Roma il progetto dei pannelli fotovoltaici «organici». A base di mirtillo, ad esempio. L’idea è del Chose Tt Lab in collaborazione con l'Università Tor Vergata.
La realizzazione del progetto porterebbe ad un risparmio pari a circa 3 terzi, se rapportato ai consumi derivanti dai pannelli al silicio odierni.
"Il principio si basa sullo sfruttamento della molecole che permettono la fotosintesi (antocianine) e la crescita organica delle piante - spiega Monica Coppola del Dipartimento di Ingegneria Elettronica di Tor Vergata. - Nelle celle fotovoltaiche abbiamo utilizzato sostanze organiche come il succo di mirtillo e il biossido di titanio al posto del tradizionale silicio".
L'estratto si ottiene da mirtilli opportunamente filtrati affinché possano ottenere una capacità di colorazione in grado di penetrare in modo corretto, depositando sopra il contatto metallico trasparente, la pasta di ossido di titanio in soluzione liquida, che viene depositato mediante tecniche serigrafiche.
"Sono paragonabili al fotovoltaico amorfo. Stessa efficienza alla luce diffusa. Possono essere utilizzabili a qualsiasi inclinazione - sottolinea la scienziata - i vantaggio di questo nuovo sistema sono evidenti; abbattimento dei costi e dell'impatto ambientale. Per la fine del 2011 dovrebbe partire la fase di commercializzazione, sono già in corso infatti negoziati con importanti aziende italiane e internazionali."