16-07-2008

Risparmio energetico degli edifici: incentivi anche per il 2007 ma solo se i lavori non sono finiti

La finanziaria 2008 ha riconfermato la riduzione del 55% per gli interventi che garantiscono il risparmio energetico: le agevolazioni tributarie si applicano alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010 e le spese possono essere ripartite in più di tre quote annuali ma non oltre dieci (la legge finanziaria dell'anno precedente ne prevedeva solo tre). La finanziaria 2008 ha riconfermato la riduzione del 55% per gli interventi che garantiscono il risparmio energetico: le agevolazioni tributarie si applicano alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010 e le spese possono essere ripartite in più di tre quote annuali ma non oltre dieci (la legge finanziaria dell'anno precedente ne prevedeva solo tre). Alle due novità però - così come ha precisato l'Agenzia delle Entrate in una circolare del marzo di questo anno - non è stata attribuita dal legislatore espressa efficacia retroattiva diversamente da quanto è stato previsto per la tabella di valori energetici che invece va a sostituire quella allegata nella finanziaria 2007. Dunque le disposizioni hanno efficacia a far data dal 1 gennaio 2008 e non possono essere applicate in relazione alle spese per gli interventi sostenuti nel periodo d'imposta del 2007. Il Decreto ministeriale del 7 aprile 2008 ha previsto però, che qualora gli interventi finalizzati al risparmio energetico consistano "nella mera prosecuzione di interventi appartenenti alla stessa categoria effettuati sullo stesso immobile a partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007, ai fini del computo del limite massimo della detrazione, si tiene conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti". In particolare per la continuazione dei lavori iniziati l'anno prima ossia nel 2007 e riguardanti le climatizzazione invernale il legislatore ha previsto che il contribuente si possa avvalere della detrazione ma solo a determinate condizioni . Ossia è necessario acquisire l'attestato di certificazione energetica o l'attestato di qualificazione energetica, trasmettere all'Enea - entro novanta giorni dalla fine dei lavori e attraverso il sito www.acs.enea.it (disponibile a partire dal 30 aprile 2008), ottenendo ricevuta informatica - i dati contenuti nell'attestato di certificazione energetica, o nell'attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati. E se nel caso il soggetto non sia ancora in possesso della suddetta documentazione perché ancora gli interventi di ristrutturazione non sono terminati può usufruire della detrazione spettante per le spese sostenute in ciascun periodo d'imposta, "a condizione che attesti che i lavori non sono ultimati". Da greenreport: a cura di Eleonora Santucci